Impianto GEM serie SV
IMPIANTO DI TERMOSVERNICIATURA GEM MODELLO SV.
I forni di termosverniciatura GEM serie SV sono forni speciali per il trattamento di sverniciatura per via termica di:
- elementi metallici (ganci e bilancelle, telai, griglie, skid, ecc.), accessori per le cabine di verniciatura;
- prodotti finiti scartati per una non perfetta esecuzione del processo di verniciatura;
- componenti usati da ricondizionare mediante un nuovo ciclo di verniciatura ed in generale di supporti metallici ricoperti da resine o altre sostanze organiche asportabili mediante trattamento termico.
GEM ha sviluppato una camera di sverniciatura che permette una perfetta e completa ossidazione degli scarti epossidici con ridotto trascinamento particellare ed assenza pressoché totale di ossido di carbonio (CO) nelle emissioni. Ciò è possibile grazie ad una camera primaria completamente termoisolata, di grande superficie e volume, con immissioni di aria controllata che permette di operare in un intorno molto ristretto di parametri ottimali.
La gamma di produzione GEM si articola su 4 modelli di diverse dimensioni e capacità; sulla base di specifiche richieste della Clientela possono essere realizzati impianti a progetto venendo incontro alle singole esigenze.
Da un punto di visto normativo il forno SV è da considerarsi una macchina di processo nell'ambito della attività di verniciatura industriale; i forni SV sono progettati e costruiti nel rispetto della Normativa Europea di sicurezza CE.
1.1. Principio di funzionamento.
L'impianto di termosverniciatura GEM serie SV è di tipo statico con processo di combustione bistadio, basato sul noto principio della decomposizione pirolitica dello strato di vernice o di resina che ricopre l'oggetto da trattare.
Il processo di termosverniciatura a combustione controllata si sviluppa in due distinte fasi consentendo una perfetta combustione dei gas di pirolisi sviluppatisi durante la fase di termosverniciatura in camera primaria.
L'ossidazione dei gas di combustione ad alta temperatura in camera secondaria garantisce il trattamento termico dei fumi prodotti durante il processo di combustione, l'eliminazione di fumi ed odori e la riduzione di trascinamento particellare al camino.
L'impianto GEM SV è del tipo a funzionamento ciclico, completo di tutti quegli accorgimenti che caratterizzano un prodotto di alta qualità che lo differenza rispetto ai forni tradizionali presenti sul mercato, quali:
- Controllo di processo con sistema di regolazione dei parametri di funzionamento mediante microprocessore con incorporata una scheda di collegamento modem per il controllo remoto dell'impianto a distanza da parte del Servizio di Assistenza Clienti GEM; il quadro è provvisto di un pannello di controllo a colori del tipo touch-screen di facile ed immediato utilizzo.
- Focolare in mattoni refrattari per la distribuzione uniforme del calore all'interno della camera di sverniciatura con trattamento a fiamma indiretta per evitare deformazioni degli elementi metallici.
- Sistemi antinfortunistici con chiusure di sicurezza.
- Costo di gestione e manutenzione molto ridotti. I ridotti consumi di combustibile ausiliario sono possibili grazie alla modulazione del processo di combustione ed alla qualità del rivestimento utilizzato che evitano dispersioni termiche.
- Emissioni in atmosfera nel rispetto delle Norme Europee.
- Pratico sistema di carico del materiale tramite apposito carrello.
- Sistema automatico di sicurezza per lo spegnimento ed il controllo di eventuali processi di autocombustione.
- Camera secondaria o di post-combustione dimensionata per assicurare all'effluente gassoso proveniente dalla camera di combustione, un tempo di permanenza minimo di 2 secondi alla temperatura di almeno 850°C. La camera secondaria costituisce di fatto un depuratore termico che deve essere dimensionata sulla base di 3 principi fondamentali corrispondenti alle cosiddette tre T: ovvero tempo di permanenza dei gas superiore a 2 secondi; temperatura superiore a 850°C; negli impianti GEM il controllo dell'ossigeno e della velocità dei fumi consentono una ottimale turbolenza.
Grazie alla meticolosa progettazione ed alla cura posta nella scelta dei materiali che li compongono, gli impianti GEM SV superano brillantemente tutta la problematica connessa allo svolgimento di un processo di termosverniciatura nel più assoluto rispetto dell'ambiente.
1.2 Descrizione dell'impianto.
La camera di combustione primaria di termosverniciatura é realizzata in carpenteria metallica di forma parallelepipeda, con la struttura esterna in lamiera d'acciaio rinforzata.
Sul fronte della struttura è previsto un portellone di carico a due ante ed a tutta sezione per consentire una facile movimentazione del carrello di carico del materiale da trattare. Il portellone, ruotante su apposite cerniere, con chiusura a battente, é isolato con rivestimento in fibra ceramica.
Le pareti interne della camera di sverniciatura sono rivestite in materassino di fibra ceramica ad alta densità. Il rivestimento della camera viene protetto da eventuali danneggiamenti meccanici tramite una lamiera forata in acciaio inossidabile.
Sul pavimento è posto il focolare per la distribuzione dei gas caldi prodotti dal bruciatore.
La camera di combustione primaria è completa di:
- bruciatore primario modulante: installato in corrispondenza del focolare;
- ventilatore aria primaria con serranda di esclusione motorizzata, comandata dal microprocessore per il dosaggio dell'aria comburente fornita a supporto del processo pirolitico.
La temperatura del processo di termosverniciatura viene mantenuta costantemente sotto controllo a circa 400-450 °C. La variazione della quantità d'aria comburente determina l'andamento della temperatura nella camera di sverniciatura e, di conseguenza, la velocità del processo di termopulitura.
Allo scopo di mantenere la temperatura d'esercizio della camera di sverniciatura al di sotto del limite prefissato, la camera primaria è provvista di un sistema di controllo automatico dell'aria.
La camera di post-combustione, realizzata in carpenteria metallica, é a struttura cilindrica verticale o orizzontale, con raccordo superiore conico per il collegamento al camino di scarico fumi.
La struttura è internamente rivestita da uno strato di materiale isolante e da uno strato di refrattario ad alto tenore di allumina.
La camera è studiata e dimensionata per permettere un tempo di permanenza dei fumi superiore ai 2 secondi alla temperatura di 950°C ed è dotata di sistemi per assicurare una elevata turbolenza dei fumi ed un adeguato eccesso di ossigeno onde evitare combustioni incomplete e possibili emissioni in atmosfera di ossidi di carbonio.
La camera di post-combustione è provvista di:
- n. 1 sistema di distribuzione e dosaggio dell'aria comburente secondaria, completo di elettroventilatore, collettore ed anello di distribuzione con valvola di regolazione ad azionamento manuale;
- n. 1 bruciatore modulante per garantire il sostentamento termico della reazione di ossidazione.
Superiormente alla camera di post-combustione, è installato il camino di tipo autoportante costruito in elementi flangiati.
Le apparecchiature di comando, controllo e regolazione sono centralizzate in un unico quadro di comando provvisto di un pannello di controllo a colori del tipo touch-screen con la scheda modem per il controllo remoto dell'impianto.
Il ciclo funzionale dell'impianto, comandato da un controllore a logica programmabile (PLC), è stato studiato per evitare errori di conduzione nel processo di incenerimento ed i conseguenti impatti ecologici negativi.
Su richiesta, è possibile prevedere la realizzazione di un carrello di carico speciale sulla base delle specifiche esigenze del Cliente.


